sabato, Gennaio 22, 2022
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Esercizi per i pettorali, quali sono i migliori?

Se il vostro obiettivo è quello di rinforzare i pettorali, allora questo è l’articolo che fa per voi. Stiamo per darvi una serie di consigli ed esporvi quelli che sono i migliori esercizi da fare, in palestra o casa, per allenare il petto.

Cose da sapere prima di iniziare l’allenamento

Sia per il petto che per l’allenamento delle altre fasce muscolari non sono importanti solo gli esercizi che si scelgono di fare. Anzi, quel che conta più di tutto è la metodologia di allenamento che, a sua volta, è dipesa dall’obiettivo che si vuole raggiungere. In parole semplici, se il vostro scopo è quello di aumentare la massa muscolare, la metodologia (quindi serie, ripetizioni e recuperi) dovrà ovviamente essere diversa rispetto a coloro che si allenano per incrementare la forza muscolare. In definitiva, più che gli esercizi, dovete sempre tenere a mente che ciò che fa davvero la differenza negli allenamenti sono aspetti quali durata, intensità e costanza. Inoltre, prima di iniziare occorre considerare il background sportivo di ogni individuo. Va da sè che una persona che non sia allena da un paio di mesi farà meno fatica a ricominciare rispetto a chi non ha mai fatto sport o non si allena da anni.

Gli attrezzi per svolgere al meglio gli esercizi

Per effettuare gli esercizi di cui vi andremo a parlare occorrono una panca (meglio se con schienale regolabile), manubri, bilanciere, trx e ovviamente un tappetino. Inoltre, per migliorare la presa, vi consigliamo di indossare i guanti da palestra.

Fatte le dovute premesse, passiamo a parlare di quelli che sono gli esercizi imprescindibili per allenare i pettorali in maniera efficace.

I migliori esercizi per il petto

Distensioni

Possono essere effettuate sia su panca piana che inclinata. Si tratta di uno degli esercizi più praticato in palestra ed è abbastanza facile da eseguire (se il peso non è elevato). L’esercizio va svolto con la schiena ben poggiata allo schienale della panca e spingendo il bilanciere (o i manubri) verso l’alto. La fase di discesa, per una maggiore efficacia, deve avvenire lentamente e deve arrestarsi quando i gomiti si trovano in linea con le spalle (e formano un angolo retto con gli avambracci). Inclinando la panca di 20/30 gradi lo sforzo si concentrerà maggiormente sulla parte alta dei pettorali e sulle spalle.

Distensioni con presa stretta

Un’alternativa alle classiche distensioni è quella con presa stretta, in cui le mani sul bilanciere sono più vicine tra loro. Questo esercizio in reltà è più usato per i tricipiti, proprio perché la presa stretta coinvolge maggiormente il lavoro sulle braccia.

Croci

Si chiamano così perché nella posizione di partenza le braccia si trovano in alto, perpendicolari al petto. Vanno svolte anch’esse su panca, piana o inclinata, oppure con il trx. In questo caso l’inclinazione e, di conseguenza la difficoltà, varia in base al punto d’appoggio. In entrambe le varianti (con manubri o trx) l’esercizio prevede una continua apertura e chiusura delle braccia. Movimenti che consigliamo di svolgere sempre in maniera lenta e controllata.

Push up

I push up, detti anche piegamenti, sono l’esercizio principe per quel che riguarda l’allenamento dei pettorali. In questo caso non occorrono attrezzi, ad eccezione di un tappetino. Ma il bello con i push up è che ci si può sbizzarrire con le numerose varianti per andare a colpire diverse parti del petto. Una delle varianti più consigliate è quella che prevede l’appoggio delle punte dei piedi su un supporto (una panca va benissimo). L’esercizio va eseguito scendendo col petto, facendo attenzione a non aprire troppo i gomiti, fino a sfiorare il pavimento. Un’altra variante è quella che si esegue con le mani poggiate su dei supporti (vanno bene anche i manubri) per aumentare il ROM.

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