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Digiuno intermittente conseguenze e constatazioni

Il digiuno intermittente prevede che l’alimentazione durante la giornata debba avvenire in un intervallo di tempo limitato, di solito dalle 6 alle 8 ore. In questo modo si lasciano lunghi periodi senza alcun consumo di cibo. Si tratta di una strategia popolare anche nel mondo del fitness.

Digiuno intermittente, le diverse modalità


Il digiuno intermittente può essere praticato con modalità diverse.
La prima modalità è a giorni alterni: ci si astiene dal cibo per 24 ore, per tornare a mangiare nelle 24 ore successive. Anche mangiando liberamente nelle 24 ore in cui è concesso farlo, è quasi impossibile compensare completamente il deficit calorico accumulato durante il digiuno. Di conseguenza si ha una perdita di peso e massa grassa. In alcuni studi si è purtroppo anche osservata una piccola riduzione della massa magra, perdita che può essere ridotta o controllata inserendo un singolo pasto durante la giornata di digiuno. Studi su soggetti obesi hanno mostrato una buona efficacia, senza effetti collaterali di alcun tipo, con risultati che tuttavia sono simili a quelli ottenuti con una normale dieta con restrizione calorica.
Una seconda modalità prevede un giorno intero senza mangiare. Può essere praticato da due volte al mese fino ad un massimo di due volte a settimana. Anche qui i risultati di diversi studi sono buoni. In alcuni casi mostrano risultati migliori rispetto ad una normale dieta ipocalorica.
La modalità più popolare tra chi pratica sport è il digiuno 16/8 che durante la giornata prevede un digiuno di 16-20 ore e un periodo di accesso al cibo di 8-4 ore, da praticare, volendo, anche ogni giorno. Studi su soggetti attivi con un protocollo 20/4 hanno evidenziato una buona perdita di peso. Si è evidenziato un significativo miglioramento della composizione corporea, leggermente migliore nel gruppo che seguiva il digiuno intermittente rispetto a quello con dieta normale.
Studi su soggetti allenati, durante un periodo di lavoro fisico, un protocollo 16/8 ha permesso una maggior riduzione della massa grassa rispetto ad una dieta normale, con un lieve calo del testosterone e degli ormoni tiroidei nei soggetti che hanno seguito il protocollo con digiuno.

Written by Daniela Devecchi

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