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Cosa mangiare prima dell’allenamento

La scelta dello spuntino pre e post allenamento influenza sia la prestazione atletica che il corretto recupero. Alimentazione e attività fisica sono infatti due pilastri del benessere e apportano ancora più benefici quando si sfrutta la loro azione in modo sinergico. Per scegliere lo spuntino più adatto bisogna considerare tre fattori: lo sport praticato, l’intensità dell’allenamento, il momento della giornata in cui ti alleni. Lo sportivo amatoriale, a differenza del professionista che vive in funzione dell’attività sportiva, è una persona che deve organizzare i propri impegni lavorativi e familiari in modo da trovare anche il tempo per allenarsi. Spesso quindi, viene a mancare una precisa pianificazione degli allenamenti. Si sfruttano i momenti liberi della giornata, quei ritagli di tempo a volte inaspettati, per precipitarsi in palestra, in piscina o per andare a correre. Diventa ancora più importante trovare il giusto rapporto tra alimentazione e allenamento, per avere un buon equilibrio tra energia e leggerezza, tra recupero fisico e corretto introito calorico.

Lo spuntino preallenamento

Tante volte ci si preoccupa eccessivamente di non avere energia e forza, così si tende a mangiare troppo e soprattutto troppo a ridosso dell’inizio dell’attività. È invece fondamentale non iniziare ad allenarsi con la digestione ancora in corso perché ne risentirebbe sia il processo digestivo che la prestazione sportiva. Gli alimenti assunti prima dell’attività dovrebbero avere due importanti caratteristiche: essere facilmente digeribili, quindi contenere pochi grassi e proteine; fornire energia a lungo e a questo scopo sono meglio i carboidrati a basso indice glicemico e la frutta poco zuccherina. I carboidrati sono sicuramente il carburante preferito dal nostro fisico, che li trasforma facilmente in energia. Per avere energia costante e duratura è importante scegliere carboidrati a basso indice glicemico, che aumentano la glicemia in modo graduale, evitando i picchi glicemici a cui inevitabilmente fa seguito il crollo della glicemia, la cosiddetta ipoglicemia reattiva. Evitare il crollo glicemico risulta fondamentale per non sentirsi stanchi e senza energia proprio durante l’allenamento.

Written by Daniela Devecchi

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